FILICUDI: kmq 9,5 ALICUDI: 5,2 kmq
All’estremità occidentale dell’arcipelago si trovano le due sorelle: Alicudi e Filicudi, tenute fuori dalle grandi correnti turistiche fino a pochi decenni fa, a causa della scarsità d’acqua e della mancanza di un approdo sicuro. Queste due isole sono diventate note di recente anche grazie alle fantasie cinematografiche di Nanni Moretti, che le ha trasferite sullo schermo nel suo film "Caro Diario".
Filicudi si mostra in tutto il suo aspetto selvatico e quasi inospitale, stagliata a metà strada tra Alicudi e Salina. L’isola è molto più mondana della vicina Alicudi, qui ci si può divertire passeggiando per il centro abitato tra i colorati negozietti o raggiungendo anche Capo Graziano, un interessante sito preistorico dell’età del bronzo.
Affascinante l’itinerario dal mare con lo scoglio Giafante e Punta Zotta. La costa è frastagliata con piccole calette che terminano, a tratti, in grotte cavernose scavate dal mare. La grotta del Bue Marino è quella più nota, per gli spettacolari effetti di luce che si possono ammirare al suo interno. Sulla solitaria Alicudi, raggiunta dalla corrente elettrica soltanto da pochi anni, abitano poche centinaia di persone. Qui la vita ha un ritmo rallentato e tranquillo.
Dal porto una strada a gradoni porta verso i punti abitati, quello di maggiore intensità si chiama "Tonna", quello più antico "Montagna". Naturalmente la disposizione delle case non è mai quella di un centro urbano, a causa della morfologia del terreno. Il Timpone della Montagnola m 675, è il punto più alto dell’isola. Una delle attrattive dell’isola sono i soffioni di aria fredda circa 7°, chiamati “rifriscatura” che ancora oggi vengono usati dagli isolani per mantenere gli alimenti sempre freschi e ben conservati.
Hotel 5 stelle isole eolie